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Otto giorni ad anello con partenza e ritorno a Rabat, la capitale: le città imperiali, le rovine romane di Volubilis, due notti nel deserto di Merzouga, le gole del Todra e le kasbah della valle del Dades, poi Marrakech.
Rabat è una base comoda e sottovalutata: aeroporto piccolo e senza code, e la capitale stessa merita mezza giornata prima di partire. L’itinerario tocca tutte e quattro le città imperiali del Paese, cosa che non tutti i giri di otto giorni riescono a fare.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Vi prendiamo a Rabat e si comincia dalla capitale: la kasbah degli Oudaya, quartiere bianco e azzurro affacciato sulla foce del Bou Regreg, la Torre di Hassan rimasta incompiuta nel 1199 e il mausoleo di Mohammed V con le guardie a cavallo. Si parte poi per Meknès: piazza el-Hedim, la porta Bab Mansour e i granai di Heri es-Souani. Nel pomeriggio Volubilis, con i mosaici rimasti al loro posto tra gli ulivi, e uno sguardo a Moulay Idriss Zerhoun sulla collina. Arrivo a Fès per cena.
Giornata intera nella medina con guida locale. Ingresso da Bab Boujloud, poi la madrasa Bou Inania con il cedro intagliato e gli zellige originali, le concerie Chouara viste dalle terrazze dei negozi di pelle, la moschea Qaraouiyine fondata nell’859. Nel pomeriggio i mestieri: gli ottonai di piazza Seffarine, i tessitori, i fondouk dove i mercanti scaricavano le carovane. Novemila vicoli, nessuna auto, muli che portano le merci. Cena e pernottamento in riad.
Attraversamento del Medio Atlante: Ifrane con i tetti spioventi, la cedraia di Azrou dove le bertucce arrivano fino alla strada, il passo dello Zad oltre i duemila metri. Si scende su Midelt tra i meleti e le bancarelle di fossili, poi la strada segue le gole dello Ziz e si apre su un palmeto lunghissimo chiuso tra pareti rosse. Arrivo a Merzouga nel tardo pomeriggio: dromedari verso l’erg e prima notte al campo.
Alba sulle dune, poi Rissani, sorta sulle rovine di Sijilmassa da cui partivano le carovane per il Sahel, con il suo souk tre volte a settimana. Si prosegue per Tinghir e le gole del Todra, dove la strada si infila in un corridoio largo dieci metri sotto pareti verticali di trecento. Nel pomeriggio la Strada delle Mille Kasbah fino al Dades e alle rocce che i marocchini chiamano dita di scimmia. Cena e pernottamento.
Si passa da Kelaat M’Gouna nella valle delle Rose, dove a maggio si raccoglie prima dell’alba e si distilla sul posto. Sosta nel palmeto di Skoura per la kasbah Amridil, quella stampata sulla banconota da 50 dirham e ancora abitata dalla stessa famiglia. A Ouarzazate la kasbah Taourirt del Glaoui e, per chi vuole, gli Atlas Studios. Arrivo ad Aït Ben Haddou nel tardo pomeriggio, quando la terra cruda diventa arancione. Pernottamento.
Al mattino si sale allo ksar di Aït Ben Haddou fino al granaio in cima, da cui si vede tutta la valle. Poi si affronta il passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri, con soste ai punti panoramici, ai villaggi berberi e a una cooperativa di argan. Discesa sulla piana di Marrakech e arrivo nel pomeriggio, in tempo per una prima passeggiata in medina.
Visita guidata della città rossa: la Koutoubia, gemella della Giralda di Siviglia, il palazzo Bahia con i soffitti dipinti stanza per stanza, la madrasa Ben Youssef restaurata da poco, le tombe saadiane e i souk divisi per mestiere. Nel tardo pomeriggio piazza Jemaa el-Fna, quando aprono le cucine e la piazza cambia completamente faccia. Pernottamento in riad.
Secondo l’orario del volo si può aggiungere il giardino Majorelle o la Menara, poi trasferimento a Rabat lungo l’autostrada, circa quattro ore con una sosta. Riconsegna in aeroporto o in hotel e fine dei servizi.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.
Certo: l’itinerario si adatta al vostro aeroporto d’arrivo, che sia Casablanca, Rabat, Fes, Tangeri o Marrakech.
Hotel 3-4 stelle e riad tradizionali con mezza pensione, più la notte in campo tendato nel deserto. Su richiesta alziamo la categoria.
In estate le notti sono miti, in inverno più fredde: il campo fornisce coperte, ma portate una felpa.
Sì, ogni programma è un punto di partenza: aggiungiamo notti, città e servizi su misura.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
