Guida alla città

Cosa vedere a Fès

La medina più grande del mondo in cui non entrano automobili: novemila vicoli, una università del IX secolo e concerie che lavorano come mille anni fa. Serve una guida locale, e serve più di un giorno.

In breve

Quanti giorni servono

Due giorni: uno per la medina di Fès el-Bali con una guida, uno per Volubilis, Meknès e Moulay Idriss, tutte a meno di un’ora di strada. Con un solo giorno si vede la medina e basta, il che non è poco ma lascia fuori il resto.

Fès è nata nell’anno 789 ed è la più antica delle quattro città imperiali. La medina è patrimonio UNESCO dal 1981 ed è la più grande area urbana al mondo chiusa al traffico: dentro si muovono solo persone, carretti e muli.

  • Dove si trovaNord del Marocco, ai piedi del Medio Atlante
  • Dall’aeroporto15 km, circa 20 minuti
  • Da Marrakech580 km, 6 ore e mezza
  • Non perdereLe concerie Chouara dall’alto
Fès el-Bali

Dentro la medina

Diciamolo subito: nella medina di Fès ci si perde davvero, e non in modo pittoresco. I vicoli sono circa novemila, molti finiscono contro un muro e le mappe del telefono smettono di essere utili quasi subito. Una guida locale per mezza giornata non è un lusso, è quello che trasforma la visita.

Le concerie Chouara di Fès

Le concerie Chouara

Le vasche di pietra colorate sono l’immagine per cui Fès è conosciuta, e il procedimento è rimasto quello del Medioevo: calce e sterco di piccione per ammorbidire le pelli, poi pigmenti naturali. Si guardano dalle terrazze delle botteghe di pelletteria intorno, che ti fanno salire gratis sperando che tu scenda con una borsa.

L’odore è forte e non è un modo di dire. All’ingresso ti danno un rametto di menta: tienilo sotto il naso, funziona.

Stucchi e moucharabieh di una madrasa

Al-Qarawiyyin e le madrase

L’università di al-Qarawiyyin fu fondata nell’859 da Fatima al-Fihri ed è considerata la più antica istituzione universitaria ancora in attività al mondo. La moschea non è visitabile, ma dalle porte aperte si intravedono i cortili, e la biblioteca restaurata nel 2016 è parzialmente accessibile.

Le due madrase che si visitano davvero sono la Bou Inania, del Trecento, e la al-Attarine: stucchi, cedro intagliato e zellige a un livello che a Marrakech non si trova.

Il souk dei gioielli di Fès

I souk per mestiere

Come a Marrakech i souk sono divisi per lavorazione, ma qui il commercio è meno rivolto ai turisti: il souk degli ottonai suona, quello delle spezie profuma, quello dei tessitori lavora ancora al telaio a mano. La piazza Seffarine, con i calderai che battono il rame, è il posto dove Fès si sente più che vedersi.

Le porte dorate del Palazzo Reale di Fès

Fès el-Jdid e il mellah

La città nuova costruita dai Merinidi nel Duecento ospita il palazzo reale, di cui si vedono solo le sette porte dorate, e il quartiere ebraico con le case dai balconi in legno affacciati sulla strada, cosa che nella medina araba non esiste. È la parte più tranquilla e la meno visitata.

La medina di Fès nell'ora di punta

Bab Boujloud e i panorami

La porta blu è l’ingresso classico alla medina: blu da fuori, verde da dentro. Per capire quanto è grande la città conviene salire al tramonto alle tombe merinidi o al Borj Nord: da lassù la medina è una distesa continua di tetti, e al richiamo della preghiera si sentono tutti i minareti insieme.

Dintorni

Cosa c’è a un’ora da Fès

Volubilis è il sito romano meglio conservato del Marocco, patrimonio UNESCO: mosaici ancora a terra dove furono posati, un arco di trionfo, e la campagna intorno che d’inverno è verde come la Toscana. Bastano due ore di visita.

Meknès è la città imperiale che quasi tutti saltano, e sbagliano: Bab Mansour è la porta più bella del paese e i granai reali di Moulay Ismail sono un’opera di ingegneria del Seicento che lascia senza parole. Moulay Idriss Zerhoun, aggrappata a due colline, è la città santa del Marocco e si visita in un’ora di passeggiata.

Verso sud comincia la strada del deserto: cedri di Azrou con le scimmie di Berberia, altopiani, valle dello Ziz e infine le dune di Merzouga.

I cortili di due riad della medina

I riad di Fès nascondono cortili come questo dietro porte anonime: dalla strada non si vede niente.

Pratica

Consigli che servono davvero

  • Prendi una guida per la medinaMezza giornata con una guida abilitata cambia completamente la visita, e toglie di mezzo i finti accompagnatori che si offrono alle porte.
  • Scarpe che tenganoI vicoli sono in salita, lastricati e spesso bagnati vicino alle fontane. I muli hanno la precedenza: quando senti gridare «balak», accostati al muro.
  • Dormi dentro la medinaUn riad a Fès el-Bali significa rientrare a piedi la sera in vicoli quasi vuoti. Le valigie non arrivano in auto: portale leggere o fatti aiutare da un carretto.
  • Le concerie al mattinoLa luce entra nelle vasche fino a metà mattina, poi l’ombra dei palazzi le spegne. Per le fotografie non c’è momento migliore.
Dubbi frequenti

Domande su Fès

Quanti giorni servono per visitare Fès?

Due. Il primo per la medina di Fès el-Bali con una guida locale, il secondo per Volubilis, Meknès e Moulay Idriss, tutte a meno di un’ora di strada. Con un solo giorno si vede la medina e nient’altro.

Serve una guida per la medina di Fès?

La consigliamo apertamente. La medina ha circa novemila vicoli, molti senza uscita, e le mappe del telefono perdono il segnale fra i muri alti. Una guida abilitata per mezza giornata evita anche i finti accompagnatori che si offrono alle porte.

Cosa sono le concerie Chouara?

Sono le concerie medievali ancora in funzione nel cuore della medina, dove le pelli vengono lavorate in vasche di pietra con calce e pigmenti naturali come mille anni fa. Si osservano dalle terrazze delle botteghe di pelletteria intorno, che fanno salire gratuitamente.

Si può visitare l’università al-Qarawiyyin?

La moschea e la sala di preghiera non sono accessibili ai non musulmani, ma dalle porte aperte si vedono i cortili e la biblioteca restaurata nel 2016 è parzialmente visitabile. Fondata nell’859, è considerata la più antica università ancora in attività al mondo.

Quanto dista Fès da Marrakech?

Circa 580 km, sei ore e mezza di auto. La strada più interessante non è quella diretta ma quella che passa dal deserto: da Fès si scende a Merzouga e si risale a Marrakech in tre o cinque giorni, senza rifare la stessa strada.

Fès o Marrakech: quale scegliere?

Se hai già deciso di vederne una sola, dipende da cosa cerchi. Marrakech è più scenografica, più turistica e più comoda come base per le escursioni. Fès è più antica, più autentica e più impegnativa: la medina non è organizzata per il visitatore, e proprio per questo colpisce di più.

Cosa c’è da vedere vicino a Fès?

Volubilis, il sito archeologico romano meglio conservato del Marocco, a un’ora. Meknès con Bab Mansour e i granai di Moulay Ismail. Moulay Idriss Zerhoun, la città santa sulle due colline. Verso sud comincia la strada dei cedri di Azrou e della valle dello Ziz, che porta al deserto.

È sicuro girare da soli nella medina di Fès?

Sì, di giorno. La medina è tranquilla e la gente aiuta volentieri chi si perde. Di sera i vicoli si svuotano e conviene rientrare per una via che si conosce, o farsi accompagnare dal riad.

Vuoi partire da Fès?

Costruiamo l’itinerario intorno alla città: medina con guida, città imperiali, deserto o nord.