Tour 5 Giorni nel Deserto da Fes a Marrakech

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    Perché prenotare con noi

    • Tour privato: solo voi e l’autista
    • Autista e assistenza in italiano
    • Itinerario modificabile su misura
    • Preventivo gratuito e senza impegno

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    Panoramica del tour

    Per chi non ha fretta e vuole assaporare ogni tappa. Cinque giorni da Fes a Marrakech attraverso il deserto, con soste più lunghe e il tempo di conoscere davvero le valli del Sud.

    Un ritmo rilassato, tra dune, oasi e villaggi di terra cruda.

    Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.

    Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.

    Punti salienti

    • Deserto di Merzouga
    • Gole del Todra e del Dades
    • Valle delle Rose e Skoura
    • Aït Ben Haddou

    Itinerario giorno per giorno

    Giorno 1: Fès – Ifrane – Azrou – Midelt – Erfoud

    Si parte da Fès verso sud e in poche ore il paesaggio cambia tre volte. Ifrane è una cittadina di montagna a 1650 metri costruita dai francesi negli anni Trenta, con i tetti spioventi e i giardini curati: la chiamano la Svizzera del Marocco. Ad Azrou comincia la grande cedraia del Medio Atlante, dove le bertucce vivono allo stato brado e si avvicinano alla strada. Si valica il passo dello Zad e si scende su Midelt, la città delle mele, nota anche per i suoi minerali e fossili. Da qui la strada segue la valle dello Ziz: un nastro verde di palmeti incassato tra pareti rosse, con i ksar affacciati sul fiume. Arrivo a Erfoud in serata. Cena e pernottamento.

    Giorno 2: Erfoud – Rissani – Merzouga

    Mattinata a Erfoud, dove si lavora il marmo fossilifero: nei laboratori si vedono i blocchi tagliati e lucidati con dentro gli ammoniti e gli ortoceri di quattrocento milioni di anni fa. Si prosegue per Rissani, sorta sulle rovine di Sijilmassa, la città carovaniera da cui partivano le piste dell’oro verso il Sahel: il suo souk, tre volte a settimana, ha ancora l’area dei muli e le ceste di datteri, ed è uno dei più autentici del sud. Nel pomeriggio si raggiunge Merzouga: si sale sui dromedari e si entra tra le dune di Erg Chebbi per il tramonto. Cena al campo tendato e musica attorno al fuoco.

    Giorno 3: Merzouga – Gole del Todra – Valle del Dades

    Sveglia presto per l’alba sulle dune, che vale da sola la levataccia. Dopo colazione si parte verso ovest lungo la Strada delle Mille Kasbah. A Tinghir si apre un palmeto lungo trenta chilometri, e poco sopra la strada entra nelle gole del Todra: un corridoio largo dieci metri con pareti verticali di trecento, sul cui fondo scorre l’oued. Si cammina un tratto mentre gli arrampicatori lavorano sopra la testa. Nel pomeriggio si prosegue fino alla valle del Dades, tra kasbah di terra cruda e le formazioni rocciose che i marocchini chiamano dita di scimmia. Cena e pernottamento.

    Giorno 4: Dades – Valle delle Rose – Skoura – Ouarzazate

    Si risale un tratto della valle e si passa da Kelaat M’Gouna, nella valle delle Rose: qui a maggio si raccolgono le rose damascene prima che sorga il sole e si distillano sul posto, e tutto l’anno si trovano acqua di rose e oli. Si prosegue per il palmeto di Skoura, fitto in mezzo al nulla, dove si visita la kasbah Amridil, la stessa disegnata sulla banconota da 50 dirham e ancora abitata dalla famiglia che la costruì. Arrivo a Ouarzazate: la kasbah Taourirt del Glaoui e, per chi ha voglia, gli Atlas Studios con i set ancora in piedi. Cena e pernottamento.

    Giorno 5: Ouarzazate – Aït Ben Haddou – Marrakech

    Ultima grande tappa ad Aït Ben Haddou, lo ksar UNESCO più fotografato del Marocco: si attraversa il fiume e si sale tra le case di terra cruda fino al granaio in cima, da dove si vede tutta la valle. Si affronta poi l’Alto Atlante dal passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri, con soste panoramiche, villaggi berberi e una cooperativa di argan lungo la discesa. Arrivo a Marrakech nel pomeriggio, in tempo per la prima passeggiata in medina.

    Cosa è incluso

    • Trasporto privato in 4×4 o minivan con aria condizionata
    • Autista-guida che parla italiano
    • Pernottamenti in hotel/riad e campo tendato (mezza pensione)
    • Escursione in dromedario nel deserto
    • Prelievo e riconsegna in hotel o aeroporto

    Cosa non è incluso

    • Voli e assicurazione di viaggio
    • Pranzi e bevande
    • Ingressi ai monumenti e ai siti
    • Mance ad autista e guide (facoltative)

    Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.

    Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.

    Mappa

    Domande frequenti

    Il tour è privato?

    Sì, tutti i nostri itinerari sono privati: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali. Ritmi e soste si adattano a voi.

    Fa freddo di notte nel deserto?

    Dipende dalla stagione: in estate le notti sono miti, tra novembre e febbraio possono avvicinarsi allo zero. Nel campo trovate coperte pesanti; portate una felpa e una giacca a vento nelle mezze stagioni.

    Com’è il campo tendato?

    Accampamento fisso con tende private, letto vero e bagno in comune; su richiesta tende luxury con bagno privato.

    Posso partire da un’altra città?

    Sì: l’itinerario si può far partire o terminare a Marrakech, Fes, Casablanca o Tangeri per adattarsi ai vostri voli.

    Si può personalizzare?

    Certo. Aggiungiamo notti, cambiamo alloggi e adattiamo il percorso: scriveteci cosa avete in mente.

    Il tour è privato o di gruppo?

    È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.

    Perché non c’è un prezzo fisso sul sito?

    Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.

    Che veicolo viene usato?

    Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.

    Dove finiscono i bagagli durante il giro in dromedario?

    Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.

    Potete gestire intolleranze o diete particolari?

    Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.

    Da dove partite per il prelievo?

    Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.