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Un itinerario che unisce i villaggi dell’Alto Atlante alle dune del Sahara. Cinque giorni tra kasbah dimenticate, oasi e deserto, con partenza e ritorno a Marrakech.
Perfetto per chi ama i paesaggi di montagna quanto quelli del deserto.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Salita sull’Alto Atlante e deviazione verso Telouet, la kasbah del Glaoui nascosta tra le montagne e saltata da quasi tutti i tour classici: dall’esterno sembra un rudere, dentro conserva sale con zellige, stucchi e soffitti in cedro dipinto rimasti intatti. Si prosegue lungo l’antica via delle carovane, una strada secondaria che segue il fiume tra villaggi di terra cruda, fino ad Aït Ben Haddou: si attraversa l’oued e si sale tra le case fino al granaio in cima. Nel pomeriggio Ouarzazate, la Hollywood del deserto, con la kasbah Taourirt. Cena e pernottamento.
Sosta nel palmeto di Skoura, fitto e inatteso in mezzo alla pietra, per la kasbah Amridil: è quella stampata sulla banconota da 50 dirham ed è ancora abitata dalla famiglia che la costruì, con il vecchio frantoio e i magazzini visitabili. Si prosegue lungo la Strada delle Mille Kasbah fino a Kelaat M’Gouna, nella valle delle Rose, dove a maggio la raccolta comincia prima dell’alba e la distillazione avviene sul posto. Nel pomeriggio le gole del Dades, con le curve scenografiche che risalgono il canyon e le rocce chiamate dita di scimmia. Notte in valle.
Al mattino le gole del Todra: la strada entra in un corridoio largo dieci metri sotto pareti verticali di trecento, e si cammina un tratto lungo l’oued, all’ombra, dove d’estate la temperatura scende di parecchi gradi. Attraverso Tinghir e il suo palmeto lungo trenta chilometri, poi Erfoud con i laboratori di marmo fossilifero, si raggiunge Merzouga nel pomeriggio. Si sale sui dromedari e si entra tra le dune di Erg Chebbi per il tramonto: cena al campo tendato, musica berbera attorno al fuoco e notte sotto un cielo senza luci.
Sveglia presto per l’alba sulle dune, poi colazione al campo. Sosta a Rissani, l’antica Sijilmassa da cui partivano le carovane per il Sahel, con il suo souk ancora molto autentico. Comincia quindi la discesa verso sud-ovest attraverso la hammada fino a incontrare la valle del Draa, il palmeto più esteso del Marocco: centoventi chilometri di palme da dattero che seguono il fiume, con i ksar di fango affacciati sull’acqua uno dopo l’altro. Arrivo a Zagora, storica porta del deserto. Cena e pernottamento.
Si risale il Draa nella luce del mattino, quando il palmeto è verde acceso contro le rocce scure, e si passa da Agdz, ai piedi della mole del Jebel Kissane. Si valica il Tizi n’Tinififft e si torna verso l’Alto Atlante, affrontando il passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri con soste panoramiche e ai villaggi berberi lungo la salita. Discesa sulla piana e arrivo a Marrakech nel pomeriggio.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì, tutti i nostri itinerari sono privati: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali. Ritmi e soste si adattano a voi.
Dipende dalla stagione: in estate le notti sono miti, tra novembre e febbraio possono avvicinarsi allo zero. Nel campo trovate coperte pesanti; portate una felpa e una giacca a vento nelle mezze stagioni.
Accampamento fisso con tende private, letto vero e bagno in comune; su richiesta tende luxury con bagno privato.
Sì: l’itinerario si può far partire o terminare a Marrakech, Fes, Casablanca o Tangeri per adattarsi ai vostri voli.
Certo. Aggiungiamo notti, cambiamo alloggi e adattiamo il percorso: scriveteci cosa avete in mente.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
