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Otto giorni ad anello da Casablanca, l’aeroporto più collegato con l’Italia. Il giro classico che mette insieme le città imperiali, il deserto di Merzouga con due notti tra le dune, le gole del Todra e le kasbah del sud, chiudendo con Marrakech.
È l’itinerario che consigliamo a chi ha una settimana scarsa e non vuole rinunciare né alle medine né al Sahara. Partendo da Casablanca non si perde il primo giorno in trasferimenti: si visita la moschea Hassan II al mattino e la sera si è già a Fès.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Vi prendiamo all’aeroporto Mohammed V e si comincia dalla moschea Hassan II, l’unica del Marocco che si può visitare da non musulmani: costruita in parte sull’oceano, minareto più alto del mondo e tetto della sala di preghiera che si apre. Si risale a Rabat per la Torre di Hassan e il mausoleo di Mohammed V, poi Meknès con la porta Bab Mansour. Arrivo a Fès in serata. Cena e pernottamento in riad.
Giornata intera con guida locale nella medina di Fès el-Bali, il centro storico pedonale più grande al mondo. Si entra da Bab Boujloud, si visita la madrasa Bou Inania con il legno di cedro scolpito, si guardano dall’alto le vasche delle concerie Chouara e si passa davanti alla Qaraouiyine, università fondata nell’859 e ancora in funzione. Pomeriggio tra gli ottonai di piazza Seffarine e i ceramisti di Ain Nokbi, dove lo zellige si taglia ancora a mano.
In una sola giornata si passa dai cedri al Sahara. Ifrane sembra un paese alpino, con i tetti spioventi e i giardini curati. Ad Azrou la foresta di cedri è abitata da bertucce che si avvicinano alla strada. Si valica il passo dello Zad, si scende su Midelt e poi la strada segue le gole dello Ziz fino a un palmeto lungo decine di chilometri. Arrivo a Merzouga: dromedari verso le dune e notte al campo.
Alba sulle dune, poi giornata dedicata all’erg. Si va a Khamlia, villaggio fondato da discendenti di famiglie arrivate dal Sahel, dove si ascolta musica gnawa suonata in casa; si prende il tè sotto la tenda di una famiglia nomade; in primavera si arriva al lago stagionale di Dayet Srji con i fenicotteri. Nel pomeriggio quad o sandboarding per chi vuole. Seconda notte al campo, con un cielo senza luce artificiale.
Si parte da Rissani e dal suo souk, uno dei più autentici del sud, con l’area dei muli e le ceste di datteri. Poi Tinghir, il palmeto lungo trenta chilometri e le gole del Todra, dove sul fondo scorre l’oued e sopra lavorano gli arrampicatori. Nel pomeriggio la Strada delle Mille Kasbah fino alla valle del Dades. Cena e pernottamento tra le montagne.
Kelaat M’Gouna e la valle delle Rose, poi il palmeto di Skoura con la kasbah Amridil, quella della banconota da 50 dirham. A Ouarzazate la kasbah Taourirt e gli Atlas Studios con i set ancora in piedi. Si chiude ad Aït Ben Haddou, ksar UNESCO di terra cruda: meglio salirci nel tardo pomeriggio, quando la luce lo accende. Pernottamento nella zona.
Risalita dell’Alto Atlante dal passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri, con soste panoramiche e in una cooperativa di argan. Arrivo a Marrakech nel primo pomeriggio e visita guidata della medina: Koutoubia, palazzo Bahia, tombe saadiane e souk. In serata piazza Jemaa el-Fna quando aprono le cucine. Pernottamento in riad.
Mattina libera per gli ultimi acquisti o per il giardino Majorelle, poi trasferimento a Casablanca lungo l’autostrada, circa tre ore. Se l’orario lo permette si aggiunge una passeggiata sulla Corniche prima dell’aeroporto. Fine dei servizi.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.
Certo: l’itinerario si adatta al vostro aeroporto d’arrivo, che sia Casablanca, Rabat, Fes, Tangeri o Marrakech.
Hotel 3-4 stelle e riad tradizionali con mezza pensione, più la notte in campo tendato nel deserto. Su richiesta alziamo la categoria.
In estate le notti sono miti, in inverno più fredde: il campo fornisce coperte, ma portate una felpa.
Sì, ogni programma è un punto di partenza: aggiungiamo notti, città e servizi su misura.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
