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Sei giorni per unire le città imperiali del nord e due notti tra le dune di Erg Chebbi, con partenza e ritorno a Casablanca. La formula più corta che permette di dormire davvero nel deserto senza correre.
Si sale a Fès, si scende al Sahara attraverso il Medio Atlante, si risale lungo la Strada delle Mille Kasbah e si chiude a Marrakech.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Prelievo in aeroporto e visita alla moschea Hassan II, con il minareto più alto del mondo e la sala di preghiera dal tetto apribile. Sosta a Rabat per la Torre di Hassan e il mausoleo di Mohammed V, poi trasferimento a Fès. Cena e pernottamento in riad nella medina.
Giornata intera con guida locale nel dedalo di Fès el-Bali: Bab Boujloud, la madrasa Bou Inania con gli zellige del Trecento, le concerie Chouara viste dalle terrazze e la Qaraouiyine. Nel pomeriggio piazza Seffarine con gli ottonai e i fondouk dove i mercanti scaricavano le carovane. Novemila vicoli, nessuna auto, muli che portano le merci.
La giornata in cui il paesaggio cambia più volte. Ifrane sembra un paese alpino, con i tetti spioventi e i giardini curati. Ad Azrou la cedraia è abitata da bertucce che si avvicinano alla strada. Si valica il passo dello Zad oltre i duemila metri, si scende su Midelt tra i meleti e i banchi di fossili, poi la strada segue le gole dello Ziz e si apre su un palmeto lunghissimo incassato tra pareti rosse. Arrivo a Merzouga nel tardo pomeriggio: si sale sui dromedari e si entra nell’erg per la notte al campo.
Sveglia presto per l’alba sulle dune, che vale da sola la levataccia. Giornata dedicata a Erg Chebbi: si va a Khamlia, villaggio fondato da discendenti di famiglie arrivate dal Sahel, dove si ascolta musica gnawa suonata in casa; si prende il tè sotto la tenda di una famiglia nomade; in primavera si raggiunge il lago stagionale di Dayet Srji dove sostano i fenicotteri. Nel pomeriggio quad o sandboarding per chi vuole. Seconda notte al campo, sotto un cielo senza alcuna luce artificiale.
Si parte da Rissani, sorta sulle rovine di Sijilmassa da cui partivano le carovane dell’oro verso il Sahel: il souk, tre volte a settimana, è uno dei più autentici del sud. Si prosegue per Tinghir e le gole del Todra, dove la strada si infila in un corridoio largo dieci metri sotto pareti verticali di trecento. Nel pomeriggio la valle del Dades e il palmeto di Skoura con la kasbah Amridil, quella stampata sulla banconota da 50 dirham. Arrivo a Ouarzazate. Cena e pernottamento.
Al mattino la kasbah Taourirt del Glaoui e poi lo ksar di Aït Ben Haddou, patrimonio UNESCO: si attraversa il fiume e si sale tra le case di terra cruda fino al vecchio granaio in cima. Si valica quindi l’Alto Atlante dal passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri, con soste panoramiche, e si scende su Marrakech. Trasferimento finale a Casablanca secondo l’orario del volo.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì, e sono il minimo per farlo con calma partendo da Casablanca. Con meno giorni il deserto diventa una toccata e fuga.
Due, entrambe al campo tendato di Erg Chebbi. La seconda notte è quella che fa la differenza: si vede l’alba senza fretta.
In inverno sì, anche vicino allo zero prima dell’alba. Il campo fornisce coperte pesanti, ma portate una felpa.
È il giorno con più strada. Se preferite, aggiungiamo una notte a Marrakech e trasferiamo a Casablanca la mattina dopo.
No. Chi preferisce raggiunge il campo in fuoristrada: il tragitto dura circa un’ora ed è facile, ma non è per tutti.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
