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Sette giorni ad anello da Rabat: le città imperiali, Volubilis, due notti tra le dune di Erg Chebbi, le gole del Todra e le kasbah del sud, con chiusura a Marrakech e rientro nella capitale.
È la versione più comoda del gran tour per chi vola su Rabat: aeroporto piccolo, nessuna coda e la capitale a mezz’ora.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Prelievo in aeroporto e visita della capitale: la kasbah degli Oudaya, la Torre di Hassan e il mausoleo di Mohammed V. Si prosegue per Meknès con la porta Bab Mansour e i granai di Heri es-Souani, poi Volubilis, dove i mosaici romani sono rimasti all’aperto tra gli ulivi. Arrivo a Fès in serata. Cena e pernottamento in riad.
Giornata intera con guida locale nella medina più grande del mondo arabo. Bab Boujloud, la madrasa Bou Inania, le concerie Chouara dalle terrazze, la moschea Qaraouiyine fondata nell’859. Pomeriggio tra gli ottonai di piazza Seffarine, i tessitori e i ceramisti di Ain Nokbi, dove lo zellige si taglia ancora a mano pezzo per pezzo.
La giornata in cui il paesaggio cambia più volte. Ifrane con i tetti spioventi, la cedraia di Azrou e le bertucce, il passo dello Zad oltre i duemila metri, Midelt tra i meleti e i banchi di fossili. Poi la strada segue le gole dello Ziz e si affaccia su un palmeto lunghissimo chiuso tra pareti rosse. Arrivo a Merzouga nel tardo pomeriggio: dromedari verso l’erg e prima notte al campo tendato.
Alba sulle dune, che qui arrivano a centocinquanta metri. Giornata dedicata all’erg: Khamlia e la musica gnawa suonata in casa, il tè sotto la tenda di una famiglia nomade, i villaggi di Hassilabied e Merzouga. In primavera si raggiunge il lago stagionale di Dayet Srji, dove sostano i fenicotteri. Nel pomeriggio quad o sandboarding. Seconda notte al campo.
Si comincia da Rissani, l’antica Sijilmassa da cui partivano le carovane per il Sahel, con il suo souk tre volte a settimana. Poi Tinghir, il palmeto lungo trenta chilometri e le gole del Todra, dove la strada entra in un corridoio di dieci metri sotto pareti verticali di trecento. Nel pomeriggio la Strada delle Mille Kasbah fino al Dades. Cena e pernottamento.
Kelaat M’Gouna nella valle delle Rose, dove a maggio si raccoglie prima dell’alba, poi il palmeto di Skoura con la kasbah Amridil, quella della banconota da 50 dirham, ancora abitata dalla stessa famiglia. A Ouarzazate la kasbah Taourirt e gli Atlas Studios. Sosta ad Aït Ben Haddou con salita allo ksar, poi il passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri e discesa su Marrakech in serata.
Visita guidata della medina: Koutoubia, palazzo Bahia, madrasa Ben Youssef, tombe saadiane e souk divisi per mestiere. Nel pomeriggio trasferimento a Rabat, circa quattro ore di autostrada, e fine dei servizi in aeroporto.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Il tour da 8 giorni aggiunge una notte a Marrakech e un ritmo più disteso sulle tappe del sud. Questo da 7 è la versione compatta.
Non obbligatorie, ma sono quelle che trasformano il deserto da tappa a esperienza: con una sola notte si arriva al tramonto e si riparte all’alba.
Sì, e conviene se trovate un volo: si evita il trasferimento finale di quattro ore.
Da ottobre a maggio. In estate le giornate nel sud superano i 40 gradi, anche se le notti nel deserto restano piacevoli.
Sì. Spezziamo le tratte lunghe, adattiamo gli orari e il campo tendato è la parte che i bambini ricordano di più.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
