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Tre giorni per chi atterra a Casablanca e ha un fine settimana lungo: la moschea Hassan II, la capitale Rabat con la kasbah degli Oudaya, e Meknès con le rovine romane di Volubilis a pochi chilometri.
È il modo più rapido per vedere il Marocco imperiale del nord senza affrontare le lunghe tratte verso il deserto. Tutto privato, con rientro a Casablanca in tempo per il volo.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Vi prendiamo all’aeroporto Mohammed V o in hotel e si comincia dalla moschea Hassan II, l’unica del Marocco che si può visitare da non musulmani. È costruita in parte sull’oceano, ha il minareto più alto del mondo e un tetto della sala di preghiera che si apre davvero. Nel pomeriggio si risale la costa fino a Rabat: si entra nella kasbah degli Oudaya, un quartiere di case calcinate di bianco e azzurro affacciato sulla foce del Bou Regreg, e si prende il tè nel giardino andaluso. Cena e pernottamento.
Mattinata dedicata alla capitale: la Torre di Hassan, minareto rimasto incompiuto alla morte del sultano nel 1199, e di fronte il mausoleo di Mohammed V, con le pareti in onice, il soffitto in cedro intagliato e le guardie a cavallo all’ingresso. Si parte poi per Meknès, la città che Moulay Ismail volle come sua capitale: piazza el-Hedim, la porta monumentale Bab Mansour con le colonne romane riutilizzate, e i granai di Heri es-Souani, venti navate di muri spessi quattro metri che tenevano fresco il grano per ventimila cavalli. A pochi chilometri, Volubilis: del sito romano restano il Capitolium, la basilica, l’arco di Caracalla e soprattutto i mosaici, rimasti dove sono sempre stati, all’aperto tra gli ulivi. Rientro a Rabat in serata.
Secondo l’orario del volo si può aggiungere la necropoli di Chellah, dove le cicogne nidificano sui minareti in rovina, oppure la medina di Rabat e il suo souk, molto più tranquillo di quelli di Marrakech e Fès. Trasferimento a Casablanca, con eventuale ultima sosta sulla Corniche, e fine dei servizi in aeroporto.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Per Casablanca, Rabat, Meknès e Volubilis sì. Il deserto invece è troppo lontano da Casablanca per un itinerario così breve: servono almeno sei giorni.
Sì, con visita guidata a orari fissi. È l’unica moschea del Marocco aperta ai non musulmani, quindi vale la pena organizzarsi sugli orari.
Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.
Certo. L’itinerario si adatta all’aeroporto di arrivo senza costi aggiuntivi.
Hotel 3 e 4 stelle o riad tradizionali in mezza pensione. Su richiesta alziamo la categoria.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
