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Cinque giorni per il nord del Marocco, la parte del Paese che somiglia meno alla cartolina del deserto: montagne verdi del Rif, medine andaluse, rovine romane e lo Stretto di Gibilterra. Si parte e si torna a Fès, ad anello.
È l’itinerario giusto se avete già visto Marrakech e il Sahara, oppure se venite in primavera o in autunno, quando qui il clima è migliore che nel sud. Si dorme due notti a Fès, una a Chefchaouen e una a Tangeri, quindi si disfa la valigia poche volte.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Giornata intera nella medina con una guida locale, perché Fès el-Bali è il centro storico pedonale più grande al mondo e da soli ci si perde davvero. Si entra da Bab Boujloud, blu all’esterno e verde all’interno, e si scende verso la madrasa Bou Inania, con il cedro intagliato e gli zellige del Trecento. Dalle terrazze delle botteghe di pelle si guardano le concerie Chouara e le loro vasche di calce e pigmenti. Si passa davanti alla Qaraouiyine, fondata nell’859 da Fatima al-Fihri, e si chiude in piazza Seffarine, dove i calderai battono l’ottone. Cena e pernottamento in riad.
Si parte per Meknès, la città che il sultano Moulay Ismail volle come sua capitale: piazza el-Hedim, la porta monumentale Bab Mansour con le colonne romane riutilizzate, e i granai di Heri es-Souani, venti navate di muri spessi quattro metri che tenevano fresco il grano. Nel pomeriggio Volubilis, dove i mosaici romani sono rimasti dove erano, all’aperto tra gli ulivi. Poi la strada sale nel Rif tra i fichi d’India fino a Chefchaouen. Cena e pernottamento in medina.
Mattina presto tra le scale indaco, quando la città è ancora dei gatti e dei fornai: piazza Uta el-Hammam, la kasbah e la sorgente di Ras el-Maa, dove si lava ancora la lana. Si scende poi a Tetouan, la più andalusa delle medine marocchine, costruita dai profughi di Granada e patrimonio UNESCO, con i suoi souk ordinati per mestiere. In serata si arriva a Tangeri, affacciata sullo Stretto: nelle giornate limpide si vede la costa spagnola.
Mattinata a Tangeri: la kasbah, il Petit Socco e, per chi vuole, Capo Spartel e le Grotte di Ercole, con l’apertura sul mare a forma di Africa rovesciata. Si scende lungo l’Atlantico fino ad Asilah, cittadina fortificata dai portoghesi, con le mura bianche sull’oceano e i murales ridipinti ogni estate. Rientro verso l’interno con sosta a Moulay Idriss Zerhoun, città santa costruita su due colline attorno al mausoleo del fondatore della prima dinastia marocchina. Arrivo a Fès in serata.
Mattina libera secondo l’orario del volo: si può tornare nei souk per gli acquisti, salire alle tombe merinidi per la vista dall’alto sulla medina, oppure visitare il quartiere ceramista di Ain Nokbi, dove si lavora ancora al tornio e si taglia lo zellige a mano. Trasferimento in aeroporto e fine dei servizi.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.
Certo: l’itinerario si adatta al vostro aeroporto d’arrivo, che sia Casablanca, Rabat, Fes, Tangeri o Marrakech.
Hotel 3-4 stelle e riad tradizionali con mezza pensione, più la notte in campo tendato nel deserto. Su richiesta alziamo la categoria.
In estate le notti sono miti, in inverno più fredde: il campo fornisce coperte, ma portate una felpa.
Sì, ogni programma è un punto di partenza: aggiungiamo notti, città e servizi su misura.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
