Gran Tour del Marocco 12 Giorni da Tangeri

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    Panoramica del tour

    Dodici giorni per attraversare il Marocco intero partendo da Tangeri, comoda con i voli low cost dall’Italia. Si scende dal Mediterraneo al Sahara e si risale lungo l’Atlantico: il Rif e Chefchaouen, le città imperiali di Fès e Meknès, le rovine romane di Volubilis, due notti tra le dune di Merzouga, le gole del Todra, le kasbah della valle del Dades e infine Essaouira e Marrakech.

    È l’itinerario più completo che facciamo, pensato per chi ha tempo e non vuole tornare a casa con la sensazione di aver visto solo una metà del Paese. Il ritmo è pieno ma non forzato: le tratte lunghe sono spezzate dalle soste giuste e nelle medine si va con guide locali, perché a Fès senza qualcuno che conosce i vicoli ci si perde davvero.

    Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.

    Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.

    Punti salienti

    • Asilah e le mura bianche sull’Atlantico
    • Chefchaouen, la città blu del Rif
    • Volubilis, Meknès e la medina di Fès con guida locale
    • Due notti a Erg Chebbi, con alba sulle dune
    • Gole del Todra e Strada delle Mille Kasbah
    • Aït Ben Haddou e le kasbah di Ouarzazate
    • Essaouira, il porto e i bastioni portoghesi
    • Marrakech: Koutoubia, Bahia e Jemaa el-Fna

    Itinerario giorno per giorno

    Giorno 1: Tangeri – Asilah – Rabat

    Vi prendiamo all’aeroporto o al porto di Tangeri e si scende subito lungo l’Atlantico. Prima sosta ad Asilah, cittadina fortificata dai portoghesi nel Quattrocento: le mura bianche danno direttamente sull’oceano e i vicoli della medina sono coperti di murales, ridipinti ogni estate durante il festival culturale. Si prosegue verso Rabat, dove nel tardo pomeriggio si entra nella kasbah degli Oudaya, un quartiere di case calcinate di bianco e azzurro affacciato sulla foce del Bou Regreg, con il suo giardino andaluso. Cena e pernottamento.

    Giorno 2: Rabat – Chefchaouen

    Mattinata dedicata alla capitale: la Torre di Hassan, minareto incompiuto del XII secolo rimasto a metà alla morte del sultano, e di fronte il mausoleo di Mohammed V, con le pareti in onice e il soffitto in cedro intagliato. Chi vuole aggiunge la necropoli di Chellah, dove le cicogne nidificano sui minareti in rovina. Nel pomeriggio si sale verso il Rif e la strada diventa tornanti tra i fichi d’India, fino a Chefchaouen. Cena e pernottamento in medina.

    Giorno 3: Chefchaouen – Volubilis – Meknès – Fès

    Chefchaouen la mattina presto è il momento migliore: le scale indaco sono ancora vuote e la luce entra di taglio nei vicoli. Si passa dalla piazza Uta el-Hammam e dalla kasbah, poi si scende verso la pianura. Sosta a Volubilis, città romana ai piedi dello Zerhoun: restano il Capitolium, la basilica, l’arco di Caracalla e soprattutto i mosaici ancora al loro posto, all’aperto, tra gli ulivi. Si continua per Meknès, la città imperiale di Moulay Ismail, con la porta Bab Mansour e i granai di Heri es-Souani. Arrivo a Fès in serata.

    Giorno 4: Fès

    Giornata intera nella medina con una guida locale. Si entra da Bab Boujloud, la porta blu, e da lì in poi sono novemila vicoli senza auto. Si visita la madrasa Bou Inania, con il legno di cedro scolpito e gli zellige originali del Trecento, si affaccia sulle concerie Chouara dalle terrazze dei negozi di pelle, si passa davanti alla moschea Qaraouiyine, fondata nel IX secolo da Fatima al-Fihri e considerata la più antica università ancora in funzione. Nel pomeriggio la piazza Seffarine, dove i calderai battono l’ottone da generazioni. Cena e pernottamento in riad.

    Giorno 5: Fès – Midelt – Merzouga

    La giornata più lunga del viaggio, ma anche quella in cui il paesaggio cambia di continuo. Si attraversa Ifrane, costruita dai francesi negli anni Trenta con i tetti spioventi, e la cedraia di Azrou, dove le bertucce scendono fino al bordo della strada. Si valica il passo dello Zad a oltre 2000 metri, si scende su Midelt tra i meleti, poi la strada segue le gole dello Ziz e all’improvviso si apre su un palmeto lunghissimo incassato tra le rocce rosse. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio, dromedari verso le dune e notte al campo.

    Giorno 6: Merzouga – Erg Chebbi

    Sveglia presto per l’alba sulle dune, che vale da sola la levataccia. Giornata dedicata a Erg Chebbi: si va a Khamlia, villaggio fondato da discendenti di schiavi sudanesi dove si ascolta musica gnawa suonata in casa, si visita una famiglia nomade sotto la tenda, e in primavera si raggiunge il lago stagionale di Dayet Srji, dove si fermano i fenicotteri. Chi vuole aggiunge quad o sandboarding. Seconda notte al campo, sotto un cielo senza alcuna luce artificiale.

    Giorno 7: Merzouga – Gole del Todra – Valle del Dades

    Si parte da Rissani, l’antica Sijilmassa da cui partivano le carovane per Timbuctu, con il suo souk dell’asino tra i più vivi del sud. Poi Tinghir e le gole del Todra, dove la strada si infila in un corridoio largo dieci metri con pareti verticali di trecento: si cammina lungo l’oued mentre gli arrampicatori lavorano sopra la testa. Nel pomeriggio la Strada delle Mille Kasbah fino alla valle del Dades e alle sue formazioni rocciose che i marocchini chiamano dita di scimmia. Cena e pernottamento.

    Giorno 8: Dades – Ouarzazate – Aït Ben Haddou

    Si risale un tratto della valle, poi si passa da Kelaat M’Gouna, la valle delle Rose, dove a maggio si distillano le rose damascene raccolte all’alba. Sosta nel palmeto di Skoura per la kasbah Amridil, quella stampata sulla banconota da 50 dirham. A Ouarzazate si visita la kasbah Taourirt del Glaoui e, per chi ha voglia, gli Atlas Studios con i set ancora in piedi. Si chiude ad Aït Ben Haddou: meglio arrivarci nel tardo pomeriggio, quando la terra cruda diventa arancione. Pernottamento in zona.

    Giorno 9: Ouarzazate – Taroudant – Agadir

    Al mattino si sale allo ksar di Aït Ben Haddou, patrimonio UNESCO e set del Gladiatore e del Trono di Spade, fino al granaio in cima da cui si vede tutta la valle. Poi si punta a sud-ovest attraversando l’Anti Atlante fino a Taroudant, cinta da sei chilometri di mura in terra rossa e soprannominata la piccola Marrakech per i suoi due souk, uno arabo e uno berbero, molto meno turistici. In serata si arriva sulla costa ad Agadir.

    Giorno 10: Agadir – Essaouira

    Mattinata libera sulla spiaggia di Agadir, nove chilometri di sabbia, oppure salita alla kasbah di Oufella per la vista sulla baia. Si risale poi la costa atlantica verso nord, con sosta in una cooperativa femminile dove si lavora l’argan a mano, e con qualche capra arrampicata sugli alberi lungo la strada. Arrivo a Essaouira nel pomeriggio: la città del vento, con i bastioni portoghesi della Skala e i gabbiani sopra il porto.

    Giorno 11: Essaouira – Marrakech

    Mattinata a Essaouira senza fretta: il porto con le barche blu e le cassette del pesce appena sbarcato, la medina UNESCO a scacchiera, le botteghe dove si lavora il legno di thuya. È la città dove Orson Welles girò il suo Otello e dove Jimi Hendrix passò un’estate. Nel pomeriggio si attraversano i boschi di argan e si arriva a Marrakech, dove conviene farsi trovare in piazza Jemaa el-Fna al tramonto, quando aprono le cucine.

    Giorno 12: Marrakech

    Visita guidata della città rossa: il minareto della Koutoubia che si vede da ogni punto della medina, il palazzo Bahia con i suoi soffitti dipinti, la madrasa Ben Youssef e i souk divisi per mestiere, dai tintori ai fabbri. Chi ha il volo tardi aggiunge il giardino Majorelle o la Menara. Trasferimento in aeroporto e fine dei servizi.

    Cosa è incluso

    • Trasporto privato con autista che parla italiano
    • Pernottamenti in hotel e riad, più campo tendato nel deserto (mezza pensione)
    • Escursione in dromedario nel deserto
    • Guide locali ufficiali nelle città imperiali
    • Prelievo e riconsegna in hotel o aeroporto

    Cosa non è incluso

    • Voli e assicurazione di viaggio
    • Pranzi e bevande
    • Ingressi ai monumenti e ai siti
    • Mance ad autista e guide (facoltative)

    Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.

    Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.

    Varianti di questo viaggio

    Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.

    Hai meno tempo

    Stessa durata, partenza diversa

    Mappa

    Domande frequenti

    Il tour è privato?

    Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.

    Posso iniziare da un’altra città?

    Certo: l’itinerario si adatta al vostro aeroporto d’arrivo, che sia Casablanca, Rabat, Fes, Tangeri o Marrakech.

    Che alloggi sono inclusi?

    Hotel 3-4 stelle e riad tradizionali con mezza pensione, più la notte in campo tendato nel deserto. Su richiesta alziamo la categoria.

    Fa freddo nel deserto?

    In estate le notti sono miti, in inverno più fredde: il campo fornisce coperte, ma portate una felpa.

    Si può personalizzare?

    Sì, ogni programma è un punto di partenza: aggiungiamo notti, città e servizi su misura.

    Il tour è privato o di gruppo?

    È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.

    Perché non c’è un prezzo fisso sul sito?

    Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.

    Che veicolo viene usato?

    Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.

    Dove finiscono i bagagli durante il giro in dromedario?

    Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.

    Potete gestire intolleranze o diete particolari?

    Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.

    Da dove partite per il prelievo?

    Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.