Gran Tour del Marocco 11 Giorni da Casablanca

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    Panoramica del tour

    Undici giorni con partenza e ritorno a Casablanca, comoda per chi vola diretto dall’Italia. Il giro completo: le quattro città imperiali, Volubilis, due notti nel deserto di Merzouga, le gole del Todra, le kasbah della valle del Dades e Aït Ben Haddou, poi la discesa su Agadir e la risalita atlantica fino a Essaouira e Marrakech.

    È la formula che consigliamo a chi vuole vedere tutto il Paese in una volta sola senza correre. Le giornate di trasferimento lungo sono due, entrambe spezzate da soste che valgono il viaggio, e nelle medine si entra con guide locali autorizzate.

    Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.

    Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.

    Punti salienti

    • Moschea Hassan II di Casablanca, visitabile all’interno
    • Rabat, Meknès, Fès e Marrakech: le quattro città imperiali
    • Volubilis e i mosaici romani all’aperto
    • Due notti a Erg Chebbi con alba sulle dune
    • Gole del Todra e valle del Dades
    • Kasbah Amridil di Skoura e Aït Ben Haddou
    • Taroudant e la costa di Agadir
    • Essaouira, bastioni portoghesi e porto di pesca

    Itinerario giorno per giorno

    Giorno 1: Casablanca – Rabat

    Vi prendiamo all’aeroporto Mohammed V e si comincia dalla moschea Hassan II, l’unica del Marocco che si può visitare da non musulmani: è costruita in parte sull’oceano, ha il minareto più alto del mondo e un tetto della sala di preghiera che si apre. Poi si risale la costa fino a Rabat, dove il pomeriggio si passa nella kasbah degli Oudaya, tra i vicoli bianchi e azzurri e il giardino andaluso affacciato sulla foce del Bou Regreg. Cena e pernottamento.

    Giorno 2: Rabat – Meknès – Volubilis – Fès

    Mattina alla Torre di Hassan, minareto lasciato incompiuto nel 1199, e al mausoleo di Mohammed V con le guardie a cavallo all’ingresso. Si parte poi per Meknès, la città del sultano Moulay Ismail: piazza el-Hedim, la porta monumentale Bab Mansour e i granai di Heri es-Souani, dove venti navate di muri spessi tenevano il grano fresco per ventimila cavalli. Nel pomeriggio Volubilis, con i mosaici romani rimasti all’aperto tra gli ulivi, e uno sguardo a Moulay Idriss Zerhoun aggrappata alla collina. Arrivo a Fès per cena.

    Giorno 3: Fès

    Un giorno intero non basta, ma con una guida locale si vede l’essenziale. Ingresso da Bab Boujloud, blu fuori e verde dentro, poi la madrasa Bou Inania con il cedro intagliato e la clessidra ad acqua ancora visibile sulla facciata di fronte. Si scende verso le concerie Chouara, dove le vasche di calce e pigmenti vegetali si guardano dalle terrazze, e si passa davanti alla Qaraouiyine, fondata nell’859 da Fatima al-Fihri. Il pomeriggio è per i mestieri: gli ottonai di piazza Seffarine, i tessitori, i ceramisti di Ain Nokbi. Cena e pernottamento in riad.

    Giorno 4: Fès – Ifrane – Merzouga

    Si lascia il nord e in una sola giornata si passa dai cedri al Sahara. Ifrane sembra un paese alpino, con i tetti spioventi e i giardini curati. Ad Azrou la foresta di cedri è abitata da bertucce che si avvicinano alla strada. Si sale al passo dello Zad, si scende su Midelt tra i meleti e le bancarelle di minerali, poi la strada segue le gole dello Ziz fino a un palmeto lungo decine di chilometri chiuso tra pareti rosse. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio: dromedari verso le dune e prima notte al campo.

    Giorno 5: Merzouga – Erg Chebbi

    Alba sulle dune, poi colazione al campo e giornata libera nell’erg. Si va a Khamlia ad ascoltare i gnawa, discendenti di famiglie arrivate dal Mali e dal Sudan, che suonano crotali e tamburi in una stanza di casa. Si prende il tè sotto la tenda di una famiglia nomade e, se è primavera, si arriva al lago stagionale di Dayet Srji con i fenicotteri. Nel pomeriggio quad, sandboarding o semplicemente ombra. Seconda notte tra le dune.

    Giorno 6: Merzouga – Gole del Todra – Valle del Dades

    Si comincia da Rissani, sorta sulle rovine di Sijilmassa da cui partivano le carovane dell’oro verso il Sahel: il suo souk, tre volte a settimana, è uno dei più autentici del sud. Si prosegue per Tinghir e le gole del Todra, un canyon che si stringe fino a dieci metri con pareti di trecento: sul fondo scorre l’oued e sopra si vedono gli arrampicatori. Poi la Strada delle Mille Kasbah fino alla valle del Dades. Cena e pernottamento.

    Giorno 7: Dades – Ouarzazate – Aït Ben Haddou

    Si scende passando per Kelaat M’Gouna nella valle delle Rose, dove in maggio si raccolgono le rose damascene prima dell’alba e si distillano sul posto. Sosta a Skoura, palmeto fitto in mezzo al nulla, per la kasbah Amridil, la stessa disegnata sulla banconota da 50 dirham. A Ouarzazate la kasbah Taourirt del pascià Glaoui e, per chi vuole, gli Atlas Studios con i set di cartapesta ancora in piedi. Arrivo ad Aït Ben Haddou nel tardo pomeriggio. Pernottamento.

    Giorno 8: Ouarzazate – Taroudant – Agadir

    Salita mattutina allo ksar di Aït Ben Haddou, patrimonio UNESCO: si attraversa il fiume e si sale tra le case di terra cruda fino al vecchio granaio, da cui si vede tutta la valle. Poi si punta a sud-ovest verso l’Anti Atlante e Taroudant, chiusa da sei chilometri di mura color mattone, con due souk separati, quello arabo e quello berbero, dove si contratta ancora senza pubblico. In serata si arriva ad Agadir.

    Giorno 9: Agadir – Essaouira

    Agadir è stata ricostruita dopo il terremoto del 1960, per questo è moderna e larga: la mattina si sta sulla spiaggia o si sale alla kasbah di Oufella per la vista sulla baia. Si risale poi la costa verso nord con sosta in una cooperativa femminile dell’argan, dove si vede la lavorazione a mano dal frutto all’olio, e con le capre sugli alberi lungo la strada. Arrivo a Essaouira, dove il vento non smette mai. Cena e pernottamento.

    Giorno 10: Essaouira – Marrakech

    Mattinata in città: la Skala de la Ville con i cannoni portoghesi allineati sui bastioni, il porto con le barche blu e le aste del pesce, la medina disegnata a scacchiera da un architetto francese nel Settecento. Nelle botteghe si lavora il legno di thuya, con l’odore che si sente dalla strada. Nel pomeriggio si attraversano i boschi di argan verso Marrakech, con arrivo in tempo per il tramonto su Jemaa el-Fna.

    Giorno 11: Marrakech – Casablanca

    Visita guidata della medina: la Koutoubia, gemella della Giralda di Siviglia, il palazzo Bahia con i soffitti dipinti a mano stanza per stanza, la madrasa Ben Youssef e i souk divisi per mestiere. Nel pomeriggio trasferimento a Casablanca, in aeroporto o in hotel a seconda dell’orario del volo. Fine dei servizi.

    Cosa è incluso

    • Trasporto privato con autista che parla italiano
    • Pernottamenti in hotel e riad, più campo tendato nel deserto (mezza pensione)
    • Escursione in dromedario nel deserto
    • Guide locali ufficiali nelle città imperiali
    • Prelievo e riconsegna in hotel o aeroporto

    Cosa non è incluso

    • Voli e assicurazione di viaggio
    • Pranzi e bevande
    • Ingressi ai monumenti e ai siti
    • Mance ad autista e guide (facoltative)

    Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.

    Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.

    Varianti di questo viaggio

    Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.

    Hai meno tempo

    Mappa

    Domande frequenti

    Il tour è privato?

    Sì: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali nelle medine. Orari e soste si adattano a voi.

    Posso iniziare da un’altra città?

    Certo: l’itinerario si adatta al vostro aeroporto d’arrivo, che sia Casablanca, Rabat, Fes, Tangeri o Marrakech.

    Che alloggi sono inclusi?

    Hotel 3-4 stelle e riad tradizionali con mezza pensione, più la notte in campo tendato nel deserto. Su richiesta alziamo la categoria.

    Fa freddo nel deserto?

    In estate le notti sono miti, in inverno più fredde: il campo fornisce coperte, ma portate una felpa.

    Si può personalizzare?

    Sì, ogni programma è un punto di partenza: aggiungiamo notti, città e servizi su misura.

    Il tour è privato o di gruppo?

    È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.

    Perché non c’è un prezzo fisso sul sito?

    Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.

    Che veicolo viene usato?

    Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.

    Dove finiscono i bagagli durante il giro in dromedario?

    Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.

    Potete gestire intolleranze o diete particolari?

    Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.

    Da dove partite per il prelievo?

    Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.