Marrakech, Fès, Meknès, Rabat, Volubilis e Chefchaouen, con guide locali che aprono le porte giuste.
La storia e l’arte del Marocco raccontate città per città, senza correre da un monumento all’altro.

La medina di Fès ha novemila vicoli, nessuna auto e nessuna logica evidente. Da soli si gira in tondo; con una guida si entra nelle concerie dalle terrazze giuste, si trova la madrasa Bou Inania aperta e si esce dalla parte che serve.
Nelle altre città il ritmo è più libero: a Chefchaouen si cammina e basta, meglio la mattina presto quando i vicoli indaco sono ancora vuoti.
Quello che vedrete davvero.
Le città imperiali del Marocco sono quattro: Marrakech, Fès, Meknès e Rabat, le capitali che si sono succedute nei secoli. A queste si aggiungono quasi sempre Volubilis, la città romana meglio conservata del Paese, e Chefchaouen, la città blu del Rif.
Cinque giorni bastano per vederle tutte senza correre; in tre si arriva a due o tre città, di solito partendo da Casablanca o da Rabat, che sono vicine tra loro. Le distanze qui sono brevi: Rabat e Meknès distano due ore, Meknès e Fès un’ora, mentre tra Fès e Marrakech ce ne sono nove.
Nelle medine di Fès e Marrakech una guida locale cambia la giornata: i vicoli sono migliaia e senza qualcuno che li conosce si finisce per girare in tondo. Le visite si fanno al mattino, quando i souk lavorano e la luce nei cortili delle madrase è la migliore.
Costruiamo l’itinerario sulle tue date e sul tuo ritmo.