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Il Sud che quasi nessun itinerario tocca. Otto giorni tra la Valle del Draa, il deserto di Chegaga e i paesaggi rosa dell’Anti-Atlante, fino a Tafraoute e Taroudant.
Un itinerario per viaggiatori curiosi, che cercano il Marocco dei villaggi e delle strade meno battute.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Si lascia Marrakech e la strada comincia subito a salire verso l’Alto Atlante. Il passo di Tizi n’Tichka, a 2260 metri, è una successione di tornanti con villaggi berberi aggrappati al pendio e punti panoramici dove vale la pena fermarsi. Scesi dall’altra parte si arriva ad Aït Ben Haddou: si attraversa il fiume e si sale tra le case di terra cruda fino al vecchio granaio in cima, da cui si vede tutta la valle. È il ksar dove sono stati girati il Gladiatore e il Trono di Spade. Nel tardo pomeriggio Ouarzazate, con la kasbah Taourirt del pascià Glaoui. Cena e pernottamento.
Si valica il Tizi n’Tinififft e si scende ad Agdz, dominata dalla mole del Jebel Kissane. Da qui comincia la valle del Draa, il palmeto più lungo del Marocco: centoventi chilometri di palme da dattero e vecchi ksar in terra cruda affacciati sul fiume, uno dopo l’altro. Ci si ferma dove il palmeto si stringe e le kasbah sono ancora abitate. Si arriva a Zagora nel pomeriggio, dove il celebre cartello indica Timbuctu a cinquantadue giorni di cammello. Cena e pernottamento.
Ultimo tratto del Draa fino a M’Hamid, l’ultimo villaggio prima della sabbia, dove la strada asfaltata finisce. Da qui si prosegue in fuoristrada attraversando la hammada, la distesa di pietra nera che precede le dune, e i letti asciutti degli oued. Dopo circa due ore appare Erg Chigaga: quaranta chilometri di dune alte fino a trecento metri, molto meno visitate di Merzouga perché ci si arriva solo così. Notte in campo tendato tra le grandi dune, lontano da qualsiasi strada, con cena berbera e un cielo che qui è davvero senza luci.
Alba sulle dune e poi la traversata: circa tre ore di pista in fuoristrada fino a Foum Zguid, attraversando il letto del lago salato di Iriqui, che nelle annate piovose torna a riempirsi d’acqua e richiama i fenicotteri. Ritrovato l’asfalto si prosegue verso Tata, oasi remota ai piedi dell’Anti Atlante, circondata da palmeti e con incisioni rupestri nei dintorni. È una zona che i tour classici non toccano mai. Cena e pernottamento.
Giornata di strada panoramica dentro l’Anti Atlante, tra pareti di granito e villaggi dove si coltiva ancora a terrazze. Si arriva a Tafraoute, nel cuore della valle degli Ammeln: qui il granito è rosa e al tramonto diventa quasi rosso. Nei dintorni ci sono le celebri rocce dipinte di blu dall’artista belga Jean Veràme negli anni Ottanta, e il masso che tutti chiamano il cappello di Napoleone. Notte a Tafraoute.
Si scende verso la pianura del Souss attraversando i palmeti e le gole dell’Anti Atlante. Taroudant è cinta da sei chilometri di mura in terra rossa ancora intatte e viene chiamata la piccola Marrakech, ma senza folla: ha due souk separati, quello arabo e quello berbero, dove si contratta l’argento e le spezie senza pubblico di passaggio. Si può fare il giro delle mura in calèche al tramonto. Cena e pernottamento.
Sosta a Taliouine, capitale marocchina dello zafferano: in autunno si vedono i campi in fiore e le cooperative dove i pistilli si separano a mano. Si affronta poi il Tizi n’Test, uno dei passi più spettacolari e meno battuti del Paese, con la strada intagliata nella roccia e la moschea almohade di Tin Mal poco sotto il valico. Discesa sulla piana di Marrakech e arrivo in serata.
Giornata a disposizione o visita guidata della città rossa: la Koutoubia, il palazzo Bahia con i soffitti dipinti stanza per stanza, le tombe saadiane, i souk divisi per mestiere e piazza Jemaa el-Fna quando aprono le cucine. Trasferimento in aeroporto secondo l’orario del volo.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì, tutti i nostri itinerari sono privati: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali. Ritmi e soste si adattano a voi.
Dipende dalla stagione: in estate le notti sono miti, tra novembre e febbraio possono avvicinarsi allo zero. Nel campo trovate coperte pesanti; portate una felpa e una giacca a vento nelle mezze stagioni.
Accampamento fisso con tende private, letto vero e bagno in comune; su richiesta tende luxury con bagno privato.
Sì: l’itinerario si può far partire o terminare a Marrakech, Fes, Casablanca o Tangeri per adattarsi ai vostri voli.
Certo. Aggiungiamo notti, cambiamo alloggi e adattiamo il percorso: scriveteci cosa avete in mente.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
