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Il modo più diretto per unire Fes e Marrakech passando dal deserto. In tre giorni si attraversa il Medio Atlante, si dorme tra le dune di Merzouga e si rientra lungo la Strada delle Mille Kasbah.
Perfetto per chi arriva a Fes e vuole chiudere il viaggio a Marrakech senza tornare sui propri passi.
Questo itinerario fa parte dei nostri viaggi in Marocco privati: possiamo allungarlo, modificarlo o abbinarlo ad altre tappe secondo le tue date. Richiedi un preventivo gratuito – ti rispondiamo entro poche ore.
Dove dormi nel deserto: la notte tra le dune si passa al Sahara Dunes Camp, un campo berbero a Erg Chebbi (Merzouga) gestito da famiglie locali, con tende artigianali, docce calde private, elettricità ed energia solare. Puoi aggiungere le attività nel deserto: dromedari, quad, sandboarding e serate di musica berbera.
Da Fès si parte verso sud attraversando il Medio Atlante, e in una sola giornata il paesaggio cambia completamente più volte. Prima sosta a Ifrane, cittadina di montagna a 1650 metri costruita dai francesi negli anni Trenta: tetti spioventi, giardini curati e un’aria da paese alpino che spiazza chi arriva dal Marocco delle medine. Si prosegue nella cedraia di Azrou, un parco di oltre cinquantamila ettari dove le bertucce vivono libere e scendono fino al bordo della strada. Si valica il passo dello Zad, oltre i duemila metri, e si scende su Midelt tra i meleti e i banchi di fossili e minerali. Da qui la strada segue le gole dello Ziz e all’improvviso si apre su un palmeto lunghissimo, incassato tra pareti di roccia rossa, con i vecchi ksar affacciati sul fiume. Arrivo a Merzouga nel tardo pomeriggio: si sale sui dromedari e si entra tra le dune di Erg Chebbi per il tramonto. Cena al campo tendato, musica berbera attorno al fuoco e notte sotto un cielo senza alcuna luce artificiale.
Sveglia presto per l’alba sulle dune: il momento in cui la sabbia passa dal grigio all’arancione vale da solo la levataccia. Dopo colazione al campo si parte verso ovest. Prima tappa Rissani, sorta sulle rovine di Sijilmassa, capolinea delle carovane che portavano oro e sale dal Sahel: il souk si tiene tre volte a settimana e ha ancora l’area dei muli, le ceste di datteri e i banchi delle spezie. Si prosegue per Tinghir, dove si apre un palmeto lungo trenta chilometri, e da lì si entra nelle gole del Todra: la strada si infila in un corridoio largo appena dieci metri sotto pareti verticali di trecento, con l’oued che scorre sul fondo e gli arrampicatori appesi sopra la testa. Nel pomeriggio si percorre la Strada delle Mille Kasbah tra villaggi di terra cruda e palmeti, fino alla valle del Dades e alle sue formazioni rocciose. Cena e pernottamento.
Al mattino si passa da Kelaat M’Gouna, nella valle delle Rose, dove a maggio la raccolta comincia prima dell’alba e la distillazione avviene sul posto. Sosta nel palmeto di Skoura per la kasbah Amridil, quella stampata sulla banconota da 50 dirham, poi Ouarzazate con la kasbah Taourirt del Glaoui. Si arriva ad Aït Ben Haddou, ksar UNESCO di terra cruda e set di grandi film: si attraversa il fiume e si sale fino al granaio in cima, da cui si domina tutta la valle. Nel pomeriggio si valica l’Alto Atlante dal passo di Tizi n’Tichka a 2260 metri, con panorami che accompagnano tutta la discesa e una sosta in una cooperativa di argan. Arrivo a Marrakech in serata.
Come funziona il prezzo. Il trasporto privato costa uguale che siate in due o in sei, quindi la spesa si divide fra i partecipanti: più siete, meno paga ciascuno. La differenza restante la fa la categoria degli alloggi. Per questo non pubblichiamo una cifra fissa: vi diamo un preventivo esatto e definitivo una volta che sappiamo date, numero di persone e livello di hotel, senza costi che spuntano dopo.
Questo itinerario si può cambiare. È una proposta, non un pacchetto chiuso: si aggiungono o tolgono notti, si cambia città di partenza e si alza il livello degli alloggi. Se quello che cercate non è in questa pagina, scriveteci e lo costruiamo su misura.
Questo itinerario è un punto di partenza, non un pacchetto chiuso. Se i giorni non tornano o parti da un’altra città, qui sotto trovi le versioni più vicine: possiamo comunque adattare qualsiasi programma alle tue date.
Sì, tutti i nostri itinerari sono privati: solo voi, l’autista che parla italiano e le guide locali. Ritmi e soste si adattano a voi.
Dipende dalla stagione: in estate le notti sono miti, tra novembre e febbraio possono avvicinarsi allo zero. Nel campo trovate coperte pesanti; portate una felpa e una giacca a vento nelle mezze stagioni.
Accampamento fisso con tende private, letto vero e bagno in comune; su richiesta tende luxury con bagno privato.
Sì: l’itinerario si può far partire o terminare a Marrakech, Fes, Casablanca o Tangeri per adattarsi ai vostri voli.
Certo. Aggiungiamo notti, cambiamo alloggi e adattiamo il percorso: scriveteci cosa avete in mente.
È sempre privato. Non accorpiamo clienti diversi: in auto ci siete solo voi e l’autista, e gli orari si adattano a voi, non a un programma fisso.
Perché il costo del trasporto è lo stesso che siate in due o in sei, quindi si divide fra i partecipanti: più siete, meno spende ciascuno. Il resto dipende dalla categoria degli alloggi che scegliete. Per questo diamo un prezzo esatto solo dopo aver capito date, numero di persone e livello di hotel.
Berlina, minivan o 4×4 secondo il numero di partecipanti e l’itinerario, sempre con aria condizionata. Per le piste verso Erg Chigaga si usa obbligatoriamente il fuoristrada.
Restano in auto o vengono portati al campo dal fuoristrada del personale. Con voi salite solo con uno zainetto per la notte, acqua e macchina fotografica.
Sì. Vegetariano, vegano, senza glutine e senza lattosio non sono un problema: basta dircelo alla prenotazione così avvisiamo riad e campo in anticipo.
Dal vostro hotel o riad, o direttamente dall’aeroporto se arrivate lo stesso giorno. Nelle medine dove l’auto non entra vi aspettiamo alla porta più vicina e vi accompagniamo a piedi.
