Guida

Prima di partire per il Marocco

Documenti, soldi, lingua, salute, sicurezza e buone maniere. Tutto quello che ci chiedono davvero i viaggiatori prima di prenotare, con risposte dirette.

In breve

L’essenziale in sei righe

Per un viaggio turistico serve solo il passaporto, valido almeno tre mesi oltre l’ingresso. Nessun visto fino a 90 giorni, nessuna vaccinazione obbligatoria.

La moneta è il dirham marocchino, che non si compra in Italia e non si porta fuori dal paese: si cambia sul posto. Fuori dalle città servono contanti.

Si parla arabo e amazigh, con il francese usato ovunque nel commercio e lo spagnolo nel nord. Nel turismo l’italiano si trova più spesso di quanto si pensi.

  • PassaportoValido 3 mesi oltre l’ingresso
  • DirhamSi cambia solo in Marocco
  • Corrente220V, prese europee
  • EmergenzePolizia 19, gendarmeria 177, ambulanza 15
Ingresso

Documenti

I cittadini italiani entrano in Marocco senza visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Il documento richiesto è il passaporto: la carta d’identità, anche elettronica, non è accettata.

Sull’aereo o allo sbarco si compila una scheda con i dati del passaporto e l’indirizzo del primo alloggio. Se viaggi con noi, quell’indirizzo è sul voucher che ti mandiamo prima della partenza, quindi non devi cercarlo in coda.

Per i minori serve un passaporto individuale. Un minore che viaggia con un solo genitore o con terzi può dover esibire l’autorizzazione dell’altro genitore: le regole cambiano nel tempo, quindi vale la pena verificarle sul sito della Farnesina poco prima di partire.

Un’assicurazione sanitaria di viaggio non è obbligatoria ma la consigliamo sempre: la sanità pubblica marocchina non ha convenzioni con quella italiana e le cliniche private si pagano.

Denaro

Dirham, carte e mance

Il dirham marocchino (MAD) è una valuta chiusa: non si trova nelle banche italiane e per legge non si porta fuori dal Marocco. Si cambia all’arrivo, meglio in città che in aeroporto, dove il tasso è sempre peggiore. Conserva le ricevute del cambio: servono se vuoi riconvertire i dirham avanzati prima di ripartire.

Nelle città le carte funzionano in hotel, ristoranti strutturati e negozi grandi. Nei souk, nei villaggi e nei campi del deserto si paga in contanti, e i bancomat diventano rari appena si esce dalle città. Prima di partire per il Sud conviene fare scorta.

Le mance non sono obbligatorie ma fanno parte del costume: qualche dirham a chi porta le valigie, il resto arrotondato al ristorante, una cifra più consistente a fine viaggio per autista e guida se il servizio è stato buono. Se ci chiedi un ordine di grandezza te lo diciamo senza giri di parole.

  • CambioMeglio in banca o in un ufficio in centro che in aeroporto
  • CarteAccettate in città, quasi mai nei souk e nel deserto
  • ContantiFai scorta prima di scendere verso il Sud
  • AttenzioneI dirham avanzati vanno riconvertiti prima del volo
Comunicare

Che lingua si parla in Marocco

Le lingue ufficiali sono l’arabo, nella forma parlata che qui si chiama darija, e l’amazigh, cioè il berbero, con tre varianti principali fra Rif, Atlante e Sud. Il francese non è ufficiale ma si usa ovunque nell’amministrazione, nel commercio e nei cartelli stradali. Nel nord, da Tangeri a Tetouan, molti parlano spagnolo.

Nel turismo l’inglese è sempre più diffuso e l’italiano si sente più spesso di quanto ci si aspetti, soprattutto a Marrakech. Sui nostri viaggi l’autista parla italiano e le guide nelle medine sono guide locali abilitate, che raccontano nella tua lingua.

Tre parole che aprono qualsiasi porta: salam per salutare, shukran per ringraziare, bslama per congedarsi. Usarle non è folklore, cambia davvero il tono di uno scambio.

Salute

Acqua, cibo e piccole accortezze

  • AcquaBevi acqua in bottiglia, anche per lavarti i denti nei primi giorni. Sui nostri tour l’acqua in auto è sempre a bordo.
  • VaccinazioniNessuna obbligatoria. Conviene avere in ordine tetano ed epatite A, come per qualsiasi viaggio fuori Europa.
  • Cibo di stradaSi mangia benissimo, scegliendo i banchi con molta rotazione. Le insalate crude nei posti improvvisati sono l’unica cosa da evitare i primi giorni.
  • Farmacia da viaggioUn antidiarroico, sali reidratanti, crema solare alta e i tuoi farmaci abituali. Le farmacie marocchine sono ben fornite e i farmacisti competenti.
Sicurezza

Il Marocco è sicuro?

Sì, ed è una risposta che diamo senza attenuanti: il Marocco è uno dei paesi più tranquilli del continente per chi viaggia, e il turismo è una parte troppo importante dell’economia perché non lo sia. Quello che serve davvero è il buon senso di qualsiasi grande città.

Nelle medine affollate esistono i borseggi, come a Napoli o a Barcellona: borsa davanti, telefono in tasca chiusa. La forma di fastidio più comune non è il furto ma l’insistenza commerciale, e chi si offre di accompagnarti a una conceria o a un negozio «solo per farti vedere» sta lavorando su commissione. Un la, shukran detto sorridendo e senza fermarsi funziona quasi sempre.

Per le donne che viaggiano sole il Marocco è praticabile e molte lo fanno ogni anno. Gli sguardi e i commenti per strada capitano, soprattutto nelle città grandi. Vestirsi in modo coperto riduce di molto la questione, camminare con passo deciso e non rispondere agli approcci risolve il resto. Di sera, nei quartieri che non conosci, un taxi costa poco e toglie ogni pensiero.

Sui nostri viaggi c’è sempre un autista che conosce i posti e un numero WhatsApp attivo per tutta la durata del viaggio. Non è un dettaglio di marketing: è la ragione per cui la maggior parte dei problemi non arriva mai a diventare tale.

Una viaggiatrice davanti a un portale di zellige

Le medine sono labirinti per costruzione. Perdersi fa parte del gioco, ma di sera conviene farsi accompagnare.

Buone maniere

Abitudini locali

Nessuna di queste è una regola scritta. Sono le cose che rendono uno scambio più facile.

  • Come vestirsiNessun obbligo per le turiste, ma spalle e ginocchia coperte fuori dalle zone turistiche evitano attenzioni indesiderate e sono anche più comode sotto il sole.
  • Fotografare le personeChiedi sempre prima. Nelle piazze molto turistiche chi si fa fotografare si aspetta qualche dirham, ed è giusto darlo o rinunciare allo scatto.
  • ContrattareNei souk il prezzo iniziale è una proposta, non un’offesa. Si tratta con calma e sorridendo, e se non ti convince ringrazi e vai. Nei negozi a prezzo fisso non si contratta.
  • AlcolSi trova in hotel, ristoranti con licenza e supermercati dedicati, non nei locali della medina. Berlo per strada non è ben visto.
  • MoscheeSono chiuse ai non musulmani, con l’eccezione della moschea Hassan II di Casablanca, che si visita con biglietto. Le madrase e i mausolei invece sono aperti.
  • Il tè alla mentaSe te lo offrono in un negozio non è un obbligo di acquisto. Rifiutarlo è peggio che accettarlo e poi non comprare.
Dubbi frequenti

Domande pratiche

Se manca la tua, scrivici su WhatsApp: rispondiamo noi.

Serve il passaporto per andare in Marocco?

Sì. Per i cittadini italiani serve il passaporto con validità residua di almeno tre mesi dalla data di ingresso. La carta d’identità, anche elettronica, non è accettata. Non serve alcun visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni.

Che moneta si usa in Marocco?

Il dirham marocchino (MAD). È una valuta chiusa: non si acquista nelle banche italiane e per legge non può essere portata fuori dal paese. Si cambia all’arrivo, meglio in città che in aeroporto, e conviene conservare le ricevute per riconvertire quello che avanza.

Si può pagare con la carta in Marocco?

Nelle città sì, in hotel, ristoranti strutturati e negozi grandi. Nei souk, nei villaggi e nei campi del deserto si paga in contanti, e i bancomat diventano rari appena si esce dai centri urbani. Prima di scendere verso il Sud conviene prelevare.

Che lingua si parla in Marocco?

Le lingue ufficiali sono l’arabo, nella variante parlata chiamata darija, e l’amazigh, cioè il berbero. Il francese si usa ovunque nel commercio e nell’amministrazione, lo spagnolo è diffuso nel nord e l’inglese cresce nel turismo. Sui nostri viaggi l’autista parla italiano.

Servono vaccinazioni per il Marocco?

Nessuna è obbligatoria. È buona norma avere in ordine le vaccinazioni di routine, in particolare tetano ed epatite A, come per qualsiasi viaggio fuori dall’Europa. Consigliamo sempre un’assicurazione sanitaria di viaggio, perché non esiste convenzione con il sistema sanitario italiano.

Si può bere l’acqua del rubinetto?

Nelle grandi città è potabile ma ha un contenuto minerale diverso da quello a cui si è abituati e può dare fastidi nei primi giorni. Meglio acqua in bottiglia, che costa pochissimo ed è ovunque. Sui nostri tour l’acqua a bordo è sempre inclusa.

Il Marocco è sicuro per i turisti?

Sì. È uno dei paesi più tranquilli del Nord Africa per chi viaggia e la criminalità violenta contro i turisti è rara. Il rischio concreto sono i borseggi nelle medine affollate e l’insistenza commerciale, entrambi gestibili con le stesse accortezze di qualsiasi grande città europea.

Una donna può viaggiare da sola in Marocco?

Sì, e molte lo fanno. Capitano sguardi e commenti per strada, soprattutto nelle città grandi. Vestirsi in modo coperto, camminare con passo deciso, non rispondere agli approcci e prendere un taxi la sera risolvono la quasi totalità delle situazioni. Un tour privato con autista elimina il problema alla radice.

Come ci si veste in Marocco?

Non c’è alcun obbligo per le turiste e nelle zone turistiche si vede di tutto. Fuori da quelle zone, spalle e ginocchia coperte evitano attenzioni indesiderate e sono anche più comode sotto il sole. Nel deserto servono strati: fra il pomeriggio e la notte si perdono anche venti gradi.

Si trova alcol in Marocco?

Sì, in hotel, ristoranti con licenza e supermercati con reparto dedicato. Non si trova nei locali della medina né nella maggior parte dei ristoranti tradizionali, e non si beve per strada.

Quanto si lascia di mancia?

Non è obbligatoria ma è consuetudine: qualche dirham a chi porta i bagagli, il conto arrotondato al ristorante, una cifra più significativa a fine viaggio per autista e guida se il servizio è stato buono. Se vuoi un ordine di grandezza preciso, chiedicelo.

Che prese elettriche ci sono in Marocco?

La corrente è a 220V con prese di tipo europeo a due poli tondi, le stesse di Italia e Francia. Non serve alcun adattatore. Nei campi del deserto la corrente arriva da pannelli solari e c’è solo per alcune ore, quindi un power bank è utile.

Domande che non trovi qui?

Rispondiamo su WhatsApp, in italiano, senza passare da un call center.